L'Onorevole Fucsia Nissoli ribadisce il suo “no” all’ingiusta riduzione della rappresentanza parlamentare degli italiani all’estero

“Dovendo esprimere il mio voto finale alla legge di riforma costituzionale in cui è contenuto il taglio dei parlamentari eletti all’estero, che diventano sostanzialmente marginali, più di quanto lo siano adesso, già sottodimensionati rispetto al numero di cittadini rappresentati, ho spiegato perché non posso votare questa riforma”, ha dichiarato l’on. Fucsia Fiztgerald Nissoli di Forza Italia, eletta nella ripartizione America Settentrionale e Centrale, dopo il suo intervento nell’Aula della Camera dei deputati nel quale ha annunciato il suo voto contrario alla riforma che “riduce in maniera ingiusta” la rappresentanza parlamentare degli italiani all’estero.

In Assemblea di Montecitorio Nissoli ha sottolineato come di fatto la riforma costituzionale riduca la rappresentanza parlamentare degli italiani all’estero ad “un gruppetto che si conta sulla punta delle dita e che non dà merito alla grandezza della comunità italiana nel mondo, ormai più di 5 milioni di cittadini. Cittadini italiani a tutti gli effetti, che amano profondamente l’Italia, con gli stessi diritti di quelli che risiedono sul territorio nazionale.

Che pensereste se una Regione come il Lazio avesse solo 6 deputati e 4 senatori a rappresentarla in Parlamento? Perché la Circoscrizione estero conta tanti cittadini quanti la regione Lazio! Chissà che direbbe, oggi, il compianto Ministro Tremaglia che ha tanto voluto il voto all’estero? Avete dimezzato i diritti di cittadinanza degli italiani all’estero ma se ci sarà un referendum su questa riforma il voto all’estero sarà pieno e chiedo sin da oggi a quei cinque milioni di italiani di bocciarla! Signor Presidente, non posso votare una legge che umilia gli italiani all’estero, una riforma che va contro lo spirito innovatore di inclusione degli italiani all’estero nelle dinamiche istituzionali della Madrepatria che caratterizzò l’istituzione della Circoscrizione estero! Per queste ragioni non voterò questa riforma”.

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