Assemblea Nazionale di +Europa: Tabacci eletto Presidente del Partito.

Riceviamo e volentieri pubblichiamo dall'Avv. Francesco Attaguile.

+Europa, che alle elezioni europee ha ottenuto il 3,1% (poco sotto la soglia per conseguire seggi ma utile in caso di probabili elezioni politiche) ha completato il suo assetto apicale eleggendo ieri a larghissima maggioranza Bruno Tabacci a Presidente del partito.

La componente cattolico-democratica aveva raggiunto al Congresso costituente di Milano una significativa maggioranza, ma aveva scelto di appoggiare l’elezione a segretario di Benedetto Della Vedova, proveniente da Forza Europa.

Nel mio intervento a sostegno della candidatura di Tabacci ho evidenziato che la sua elezione consentirà un ampliamento dell’orizzonte politico per aggregare un più vasto fronte liberal-riformista, in grado di attivare e pilotare l’alternativa alla deriva sovranista che sta isolando, indebitando e impoverendo l’Italia e rallentando l’integrazione dell’UE.

Come contenuti di questa alternativa ho indicato, invece delle “autonomie differenziate” che spaccano l’Italia, l’abolizione delle attuali 20 Regioni, fallite e fonti di malgoverno, di sprechi e di clientele, per sostituirle, insieme alle 110 Province, con 36 Dipartimenti regionali a potere legislativo (modello trentino-altoatesino), più vicine a cittadini e comunità locali, come propone il documentato studio della Società Geografica Italiana.

Occorre inoltre un pieno adeguamento europeo delle grandi infrastrutture anche nel Sud, per attrarre investimenti internazionali e farne la piattaforma avanzata dell’Europa verso le aree di maggiore sviluppo attuale e futuro (Cina, India, Africa, Sud America), nonché lo spostamento delle risorse ora disperse per usi effimeri ed improduttivi (reddito di cittadinanza, flat-tax etc.) per la riduzione degli oneri fiscali sostenuti dalle imprese per i lavoratori, al fine di incentivare le nuove assunzioni e la competitività. Così riprende la crescita e l’occupazione a partire dal Sud e si argina l’emorragia di giovani costretti ad emigrare, gli stessi giovani che hanno guardato con speranza a +Europa, contribuendo con oltre il 12% dei loro voti al suo risultato complessivo.

Per i migranti la soluzione sta nella formazione -come ribadito da Papa Francesco- per redistribuirli nei sistemi produttivi europei e/o restituirli ai territori di origine come fattori di sviluppo.
Per precisare e lanciare questa sfida si terrà in settembre in una città del Sud la 1^ Conferenza programmatica di +Europa, aperta alla società, al mondo della cultura, all’associazionismo ed alle altre forze politiche, economiche e sociali che vogliono invertire la rotta di collisione con l’Europa e assicurare pace e sviluppo ordinato e solidale.

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