Soft Power intervista Andrea Pietrini, fondatore di YOURgroup


Buongiono dott. Pietrini, iniziamo dal concetto di managerialità…

La managerialità è una competenza specialistica che si apprende, come tutte le altre professioni con percorsi accademici e di pratica professionale. Le aziende di tutte le dimensioni si dotano sempre di competenze specialistiche professionali, il commercialista, l’avvocato, il consulente del lavoro, ma sulle competenze manageriali impera spesso un “fai-da-te” che porta la figura imprenditoriale e la sua famiglia ad occupare le posizioni apicali dell’azienda. E non parlo solo di PMI.

Come vengono impiegate le competenze specialistiche nelle aziende?

Se alcune competenze ad alto contenuto specialistico e impatto strategico, tipo la gestione finanziaria, le aziende, complice la crisi bancaria, hanno cominciato ad apprezzarle, con il perdurare del clima di volatilità, incertezza, complessità e il cosiddetto VUCA, che addirittura ora si è evoluto in TUNA, tutte le competenze manageriali si renderanno sempre più necessarie, se non indispensabili alle aziende per sopravvivere. E stiamo parlando di centinaia di migliaia di medie aziende familiari.
A fronte di questa potenziale domanda l’offerta tradizionale risiede nella classica assunzione da dirigente o quadro a tempo full time o, per progetti specifici, nel temporary management, che al di là del tempo determinato ha un costo e una modalità di erogazione non dissimile da quella del classico contratto a tempo indeterminato full time.

Il tessuto industriale italiano è però ancora basato sulle micro, piccole e medie imprese…

E’ vero, spesso la dimensione delle aziende coinvolte non giustifica la presenza di un manager a tempo pieno e neppure il costo, tuttavia non sempre i manager, soprattutto quelli più qualificati in passato accettavano posizioni part time e quindi a fronte di un rapido incremento della domanda potrebbe non esserci offerta qualificata. Le aziende potrebbero sempre rivolgersi alle classiche società di consulenza manageriale, che però hanno un approccio più “slide oriented” che di supporto operativo on site e che spesso impiegano risorse junior non sempre apprezzate dalla PMI. Le cose tuttavia stanno cambiando rapidamente. Da un lato la disponibilità di manager qualificati sul mercato sta aumentando in maniera esponenziale, complice il decentramento funzioni centrali da parte di molte multinazionali, allo stesso tempo tematiche quali smart working e work life balance stanno diventando di dominio comune, anche grazie alla rivoluzione digitale che permette di lavorare anche lontani dall’azienda. Si comincia ad affermare l’idea che il tempo ha un grande valore, non sempre barattabile con un compenso monetario.
Si stanno creando pertanto i presupposti per un rapido aumento dell’offerta di managerialità non nelle modalità tradizionali che abbiamo visto sopra, ma che abbiamo definito frazionale o con il termine anglosassone fractional executive, che appunto possono essere definiti professionisti della managerialità, pronti a rispondere ad una domanda importante da parte delle medie aziende in maniera flessibile, cost effective e adatta alla dimensione del nostro panorama produttivo.

Arriviamo quindi al ‘Fractional Executive’ modello che lei ha portato con successo in Italia, dagli Stati Uniti dove è ampiamente diffuso, creando la prima e più estesa organizzazione italiana di questa categoria professionale.

Esatto, si tratta a tutti gli effetti di una nuova categoria professionale, e di un nuovo lavoro, quello del “professionista della managerialità”, che nei prossimi anni potrebbe coinvolgere migliaia di manager, con benefici evidenti a livello sistemico perché questo nuovo lavoro da un lato potrebbe assorbire la disponibilità di competenze manageriali di qualità già attualmente presente, ma che si riverserà ancor più sul mercato nei prossimi anni, dall’altro potrebbe offrire un supporto qualificato e flessibile al nostro sistema produttivo per affrontare mercati sempre più competitivi e volatili, con un effetto benefico sulle aziende e quindi anche sulla occupazione in un circolo totalmente virtuoso. YOURgroup, ha saputo cogliere tempestivamente i segnali deboli di questo “megatrend” cercando di coinvolgere, nei suoi 5 verticali specialistici (yourCFO, yourHR, yourDIGITAL, yourCEO e yourNEXT), cui si accede dopo un rigido processo di selezione, il meglio delle competenze manageriali disponibili sul mercato per poter dare una risposta sistemica ad un mutamento del mercato che sarà probabilmente più veloce del previsto.

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