Riccardo Pilat: Sulle note di “Nessuno mi può giudicare” si consuma il governo Conte e si apre la stagione del possibile "bis"


"Le ricette infatti di stampo “identitario progressista” hanno delineato una spaccatura nei metodi e nei linguaggi nella tentata condivisione di un’agenda quanto mai complessa e poco flessibile per un Paese che oggi ha bisogno di avere un percorso equilibrato e responsabile.

L’economia chiede al nostro Paese di cambiare, la popolazione chiede stabilità; una sintesi potrebbe essere quella di una un’agenda aperta: la rappresentanza politica in parlamento oggi non è sintesi di mandato ma di dettaglio, quindi insufficiente nella visione ma propositiva nella costruzione di una base culturale su cui costruire una nuova linfa.

Sulle note quindi di “Nessuno mi può giudicare” si consuma il governo Conte e si apre la stagione del possibile “bis” ma il Paese chiede chiarezza e certezze non politiche ma di diritto.". Così Riccardo Pilat, autore di "L'Armonia del potere", in un articolo sulla recente crisi di Governo, a sua firma, pubblicato su Formiche.net.

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