Soft Power intervista Antonio La Ferrara, Presidente di CONFASSOCIAZIONI Sicilia


Funzionario presso la Presidenza del Consiglio, giornalista pubblicista, Antonio La Ferrara, dopo brevi esperienze all’Ufficio Provinciale del Lavoro e della Massima Occupazione di Verona e all’Ufficio stampa del Ministro della Protezione civile, presta il proprio servizio per 24 anni alla Scuola Nazionale dell’Amministrazione (ex SSPA). Oltre che di formazione, per 17 anni si occupa di relazioni esterne e di politiche dell’U.E. in qualità di responsabile di un centro di documentazione europea. Collabora con l’Istituto “Max Weber”.

Lei è il Presidente di CONFASSOCIAZIONI Sicilia, quali sono le sue idee riguardo questa esperienza?

Confassociazioni è una realtà che sta crescendo in modo esponenziale e ciò dimostra che l’idea alla base della sua nascita, è valida e concreta.
Oltretutto Confassociazioni - magistralmente guidata dal Presidente Angelo Deiana - si avvale di un management di altissimo livello e questo garantisce un’azione efficace e utile per le realtà associate e, di conseguenza, per il nostro Paese.

Quali sono le attività che intende sviluppare?

In programma abbiamo un evento da realizzare a Catania prima della fine dell’anno, probabilmente la prima settimana di novembre, in cui vorremo invitare tutta la società civile, le varie categorie professionali e chi li rappresenta, ad esprimere un pensiero, l’idea di sviluppo territoriale che loro hanno maturato. Ovviamente inviteremo il nostro presidente Deiana che esporrà il suo pensiero sulle soluzioni da adottare per uscire da questo difficile periodo congiunturale, peraltro pensiero espresso con grande semplicità e concretezza nella sua ultima pubblicazione “Rilanciare l’Italia facendo cose semplici”. Successivamente metteremo in campo delle iniziative per farci conoscere sul territorio e che possano portar effettiva utilità per le categorie professionali rappresentate dalla Confederazione.

Parliamo della “sua creatura”, l’Associazione FuturLab – Costruiamo il futuro, costituita circa 4 anni fa ed associata in CONFASSOCIAZIONI da un anno. 'Futurlab’ è cresciuta notevolmente nel tempo riuscendo ad inserirsi nel panorama del Terzo settore con notevole successo per l’alto valore sociale delle attività svolte

Si, grazie, devo riconoscere, con onestà intellettuale e senza falsa modestia, che FuturLab ha realizzato, in questi 4 anni, tutta una serie di attività diversificate per obiettivi e procedure utilizzate, che hanno ottenuto un notevole riscontro in termini di valore sociale e di attenzione da parte dei mass media e da parte della società civile.
Abbiamo, tra l’altro, ricevuto un prestigioso riconoscimento da parte dell’Accademia d’Arte Etrusca, nella categoria Terzo settore come migliore associazione no profit per le attività svolte per quanto concerne l’anno 2018.
Questo ed altri apprezzamenti ci incentivano e ci stimolano ad operare con sempre più determinazione e operosità e ci fanno comprendere che stiamo percorrendo la direzione giusta.

A tal proposito, quali sono le attività nelle quali avete conseguito i risultati migliori?

E’ difficile dirlo. FuturLab è stata costituita da un gruppo di amici in possesso di varie e diversificate competenze al fine di produrre direttamente ed indirettamente valore sociale; effettivamente abbiamo realizzato una cospicua attività convegnistica che ha avuto un notevole riscontro in termini mediatici; nel ruolo di relatori abbiamo avuto la presenza di un sottosegretario al Ministero del Lavoro con cui si è parlato di “Giovani e lavoro”, di una ex senatrice che ha ricoperto vari incarichi nazionali ed internazionali, il prof. Vittadini, deus ex machina del Meeting di Rimini e presidente della Fondazione per la Sussidiarietà che ci ha onorato varie volte della sua partecipazione, il prof. Stefano Zamagni, da poco nominato dal Pontefice Presidente della Pontificia Accademia delle scienze Sociali e già Presidente dell’Agenzia per il Terzo settore, e tanti altri relatori di altissimo livello e spessore. Il riscontro in termini di partecipanti è stato altamente soddisfacente poiché in tutti gli eventi realizzati, da Palermo, ad Acireale a Catania, abbiamo registrato la partecipazione di non meno di 120 persone fino ad arrivare a 500. Questo per noi ha significato che le tematiche affrontate e di relatori intervenuti hanno destato grande interesse ed attenzione nella società civile.

Avete lavorato molto anche in collaborazione e all’interno degli istituti di istruzione

Assolutamente si, abbiamo organizzato vari eventi con gli istituti di istruzione e abbiamo realizzato alcuni progetti all’interno delle scuole; ad esempio ad Acireale un componente del nostro Comitato scientifico, il prof. Agosta, ha effettuato, in accordo con l’Amministrazione comunale, sette incontri in cui ha parlato, in maniera innovativa, della Costituzione Italiana,. Inoltre una nostra social, la dr.ssa Irene Sapienza, ha parlato di empowerment e orientamento al lavoro in un istituto di istruzione di secondo grado di Catania.
Infine abbiamo un socio che da anni realizza un progetto di avvicinamento all’educazione civica in numerose Scuole di Catania con brillanti risultati.

Tutti progetti che conseguono obiettivi sociali di grande rilevanza e ben mirati...

Si, abbiamo inoltre concesso tre borse di studio a studenti in condizione di difficoltà economiche e partecipato ad alcune iniziative di pranzi per soggetti bisognosi. Tutto ciò che è stato realizzato ha avuto ex ante, una programmazione e obiettivi prefissati con scrupolosità. Non ultimo, il format realizzato con una emittente televisiva privata intitolato “tutti inclusi” grazie al quale abbiamo dato voce al Terzo settore invitando in studio 5 persone che ricoprono ruoli di vertice nel terzo settore oppure che si occupando di attività sociali e sono stati effettuati dei servizi televisivi su 5 esempi di buone prassi realizzati in Sicilia nell’ambito del No profit. Inoltre numerose associazioni hanno avuto l’opportunità di farsi conoscere grazie ad uno spazio loro dedicato.

Cosa bolle in pentola riguardo le attività future di FuturLab?

FuturLab è nata soprattutto per aiutare e sostenere i giovani che si trovano in difficoltà a causa della altissima percentuale di disoccupazione giovanile, in modo particolare in Sicilia. Pertanto è questo il nostro obiettivo principale e stiamo lavorando su questo fronte. Mi consenta, approfitto dell’occasione per ringraziare i nostri soci ed i componenti del Comitato scientifico senza i quali FuturLab non sarebbe mai potuta diventare ciò che rappresenta oggi.

Lei ricopre anche l’incarico di coordinatore regionale dell’Associazione Democrazia nelle Regole. Quali sono gli obiettivi di questa associazione?

La creazione di una cittadinanza maggiormente consapevole tanto dei propri diritti inviolabili quanto dei correlati doveri inderogabili; più edotta, dunque, del ruolo attivo che essa può svolgere nella Nazione in un contesto generale di legalità, rispetto reciproco, libertà e solidarietà.
L’obiettivo è pertanto di sensibilizzare i ragazzi sugli argomenti più vicini a loro basandosi sui dettami costituzionali; sensibilizzare, in generale, i cittadini alla legalità intesa come rispetto delle regole, prendendo le mosse dalla Costituzione della Repubblica Italiana, promuovere l’attività dello Stato nella tutela dei diritti civili dei cittadini, ecc… L’attività viene svolta volontaristicamente, a titolo gratuito.
A tal fine Democrazia nelle Regole realizza progetti, eventi e iniziative, organizzando anche seminari di studio e incontri nelle scuole di tutta Italia, coinvolgendo numerosi studenti. In occasione di tali incontri sono stati siglati numerosi protocolli d'intesa a livello nazionale, primi fra tutti, quello con il Ministero dell'Interno e con il Ministero dell'Istruzione.

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