Soft Power intervista Gabriele Ferrieri, Presidente Associazione Nazionale Giovani Innovatori (ANGI)


Gabriele Ferrieri, Presidente dell’ANGI – Associazione Nazionale Giovani Innovatori, la prima organizzazione nazionale no profit interamente dedicata al mondo innovazione in ognuna delle sue forme. Sostenuta e patrocinata dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri, dalla Camera dei Deputati e dal Parlamento Europeo. Co-founder di iCarry, la prima piattaforma logistica last-mile che abilita consegne on-demand a retail e ecommerce. Tra i numerosi riconoscimenti ricevuti, il Premio Speciale Unirete 2016 da parte di Confindustria come migliore idea d’impresa. Durante il suo percorso lavorativo ha avuto modo, in diverse esperienze, di applicarsi in contesti aziendali pluri-settoriali, sia nel settore privato che nella pubblica amministrazione. Esperto sulla digital trasformation, pubbliche relazioni, innovazione legislativa, smart city e startup. Contributor e Autore per le maggiori testate giornalistiche italiane. Fin da giovanissimo membro attivo sui servizi sociali, alleviamento povertà, arte, cultura e formazione. Attività che lo hanno portato a collaborare con diverse organizzazioni, tra cui l’Unesco in qualità di Ambasciatore per la pace.

Iniziamo dall’ANGI – Associazione Nazionale Giovani Innovatori che rappresenta i giovani innovatori italiani in sinergia con le più importanti istituzioni del Paese vostre sostenitrici...

L’Associazione Nazionale Giovani Innovatori - ANGI è la prima organizzazione nazionale no profit interamente dedicata al mondo dell’innovazione, in ognuna delle sue forme. Grazie al supporto del Parlamento Europeo, dell’Intergruppo Parlamentare Innovazione e al sostegno di importanti esponenti della società civile e della classe dirigente, l’associazione ha gettato solide basi per il perseguimento della sua mission. Proporsi in Italia e nel mondo come punto di riferimento per l’innovazione, sviluppandola in tutte le sue declinazioni, promuovendo il tema della cultura, della formazione, delle nuove tecnologie e sviluppando sinergie in maniera trasversale tra privati, scuole, università, aziende, associazioni di categoria e istituzionali nazionali ed internazionali. Alcuni tra i maggiori in influencer, professionisti ed imprenditori, insieme ad importanti esponenti della società civile e della classe dirigente, hanno deciso di riunirsi sotto il manifesto comune della mission che ANGI intende perseguire. ANGI può contare su una community di oltre 1000 sostenitori in Italia e nel mondo composta dagli amanti del mondo innovazione. E grazie alla sottoscrizione di partnership internazionale, ANGI collabora con importanti stakeholder tra Usa, Sudamerica, Francia, Germania e Malta.

E con il Premio Nazionale ANGI giunto quest’anno alla sua seconda edizione, andremo a premiare i migliori innovatori italiani ed internazionali che si sono distinti come esempio di eccellenza. L’edizione dello scorso anno ha visto la pluricampionessa paralimpica Beatrice Vio ricevere l’Innovation Leader Award, insieme alla partecipazione delle massime autorità istituzionali e di alcune delle più importanti imprese innovative italiane. Il tutto raccontato dal doppio speciale televisivo andato in onda sulle reti nazionali della Rai TG2 e di Mediaset Italia1.

Lo scorso 15 maggio presso la sala stampa della Camera dei Deputati avete presentato il Manifesto europeo per l’innovazione che ha ottenuto il plauso e l’adesione da parte di tutte le principali rappresentanze in Parlamento. A che punto è questa iniziativa?

Per far sentire la voce della nostra generazione ed essere portavoce dei giovani e del mondo innovazione, ANGI si è rivolta alle diverse rappresentanze politiche in Parlamento e al Governo, per presentare alcuni dei punti che si ritengono fondamentali per vincere la sfida della prossima legislatura e mettersi a disposizione come interlocutore e partner tecnico per dare il proprio contributo a sostegno del futuro dei giovani per rilanciare il nostro ecosistema Paese. Un Manifesto europeo per l’innovazione, che mette al centro i giovani, le imprese, la ricerca scientifica e tecnologica, in un’ottica di sviluppo dell’intero sistema Paese italiano. I settori toccati nel documento sono educazione, accessibilità, semplificazione, intelligenza artificiale, impresa e lavoro, sicurezza, investimenti e fintech, energia e sostenibilità, sport salute e benessere, e informazione e comunicazione. Un decalogo di proposte che ha ottenuto grande adesione e gradimento da parte delle istituzioni e che è stato anche pubblicato contestualmente alla conferenza anche sul quotidiano nazionale cartaceo di Repubblica.

Il vostro ruolo con le istituzioni e il mondo delle imprese vi vede spesso al centro dell’azione come promotori e punto di riferimento dell’ecosistema innovazione italiano...

Siamo orgogliosi delle partnership strategiche che abbiamo sottoscritto con le maggiori istituzioni italiane per rappresentare i giovani e il mondo delle imprese a sostegno dell’ecosistema innovazione italiano. Portare avanti un dialogo trasversale e propositivo con tutti gli stakeholder è fondamentale. Il tema giovani e innovazione oggi è particolarmente sentito e siamo ottimisti che in sinergia con i decision maker si possano mettere in atto azioni concrete a vantaggio del Paese.

Con il governo Conte bis è stato ripristinato il Ministero per l’Innovazione, un passaggio importante che si auspica possa dare un valore aggiunto concreto allo sviluppo dell’agenda digitale del Paese.  Avete già instaurato rapporti con il nuovo Ministro?

La scelta del premier Conte di ripristinare il ministero dell’innovazione tecnologica la riteniamo una decisione saggia e giusta. In più occasioni come portavoce dei giovani innovatori abbiamo invocato questa possibilità per sostenere in modo sempre più forte e importante lo sviluppo e la crescita del nostro ecosistema paese, mettendo al centro dell’agenda il tema giovani, innovazione e digitale. Siamo davvero lieti che questo appello sia stato ascoltato e porgiamo le nostre più sincere congratulazioni al nuovo ministro, Paola Pisano, per l’importante lavoro che dovrà essere portato avanti.

In conclusione, quale potrebbe essere la visione futura sullo sviluppo e la crescita dell’ecosistema italiano?

Il tema innovazione e mondo digitale riteniamo debbano essere al centro dell’agenda politica nazionale. L’Italia da sempre rappresenta un sinonimo di grande eccellenza e qualità per tutto il mondo delle imprese, delle esportazioni e del made in Italy. Nonostante il periodo negativo in cui il nostro Paese è stato colpito da una congiuntura economica internazionale, le misure e le azioni messe in campo hanno saputo comunque rispondere almeno in parte ai cambiamenti e mutamenti del panorama economico e politico nazionale ed internazionale. Tuttavia siamo solo all’inizio del percorso e tra le misure adottate fino ad oggi, il fondo nazionale innovazione potrebbe dare un contributo molto importante. Un’opportunità per colmare il gap con gli altri paesi europei che già negli ultimi anni hanno avviato con successo programmi di investimento e sostegno alle imprese e alle giovani generazioni.

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