SoftPower intervista Andrea Lisi, CEO e Founder di Copy Persuasivo®


Cresciuto a pane e marketing, apre il suo primo blog nel 2009. Dopo 2 lauree, lunghi viaggi tra Medio Oriente, Africa e Asia, per vedere cosa ci sia là fuori, decide di mollare il posto fisso per fare ciò che ama, e investire nelle sue potenzialità. Nel 2015 nasce, quindi, Copy Persuasivo®, una piattaforma il cui scopo era diffondere in Italia la scrittura persuasiva per aziende e professionisti. Un vero e proprio successo, che, in meno di 3 anni, l’ha resa la prima agenzia di copywriting persuasivo in Italia, con più di 10 collaboratori e 1,4 milioni di euro generati. Oggi Andrea si occupa anche di formazione nell’ambito della comunicazione persuasiva, tenendo corsi per studenti e professionisti.

Partiamo spiegando cosa sia il copy persuasivo® e a cosa serve

Con lo sviluppo del web e dell’e-commerce, oggi c’è sempre più bisogno di vendere a distanza, quindi viene meno il rapporto diretto tra venditore e cliente e la possibilità di raccontare le potenzialità del prodotto proposto, declinandolo in base a quelle che sono state percepite come le esigenze del cliente. Questo rende indispensabile per le aziende ottimizzare la propria comunicazione, aiutando il reparto vendite con un marketing che sia molto efficace, che riesca a raggiungere solo le persone potenzialmente interessate, ottimizzando al massimo le risorse.
Un copy, per essere buono ed efficace, deve essere necessariamente persuasivo, portando l’utente a compiere l’acquisto e riuscendo a fidelizzarlo, così che torni a comprare in quello store online specifico. Il copy deve svolgere la funzione del venditore, che quando entri nel suo negozio ti fa sentire il benvenuto e ti guida negli acquisti. Per questo motivo, il copywriter è un mestiere per gente curiosa, che richiede non solo una specifica preparazione in tema di comunicazione e marketing, ma anche tanta artigianalità, creatività e passione.
A differenza del marketing diretto, tra le strategie più utilizzate fino a qualche decennio fa, oggi c’è bisogno di più punti di contatto, e qui entra in gioco il discorso dello storytelling. Il consumatore di oggi è più esigente, spesso più informato, e può contare su molteplici strumenti per prendere una decisione, e vuole conoscere da vicino non solo il prodotto o il servizio che acquista, ma anche l’azienda o il professionista che lo propone. Lo storytelling è molto importante, perché serve a catturare l’attenzione degli utenti, facendo sì che siano loro stessi a cercare il contatto con l’azienda, e non il contrario.

Come si fa a creare un copy che sia veramente persuasivo?

Sebbene il mestiere del copywriter sia considerato come una professione innovativa, per la stesura di un copy noi dobbiamo basarci anche (ma non solo) sulle nozioni di marketing diretto, una materia vecchia di oltre un secolo, alla base anche di altri strumenti di comunicazione, come la pubblicità. L’obiettivo deve essere mostrare chiaramente e in pochi secondi ai potenziali clienti che problema risolviamo, perché siamo diversi e offrire un incentivo per saperne di più. E’ necessario utilizzare un linguaggio familiare e meno tecnico possibile, indicando non solo i pregi di ciò che stiamo proponendo, ma spiegando anche perché sia meglio procedere subito all’acquisto.
Oggi siamo tutti sempre di corsa, e questo ci rende più distratti e meno attenti alle pubblicità. Il copy deve, quindi, attrarre sin da subito l’attenzione degli utenti proponendo, ad esempio, un vantaggio o delle immagini particolarmente accattivanti. Questa prima parte è fondamentale, se non riusciamo a stimolare l’interesse sin da subito, quasi sicuramente non verrà letto il resto del messaggio.

Tu ti occupi anche di formazione, tenendo corsi anche online. Quali sono i limiti e le potenzialità di questi corsi?

Questa modalità di fruizione da remoto viene scelta spesso da professionisti, poiché consente loro di non dover lasciare l’ufficio. Negli ultimi anni il mercato dei corsi online è diventato più maturo, oggi se ne trovano moltissimi che sono tenuti da professionisti preparati e rappresentano un buon strumento per restare sempre aggiornati e acquisire conoscenze sempre nuove.
La maggior parte di coloro che si rivolgono a me, sono persone che hanno già delle conoscenze marketing di base, o perché fanno già questo lavoro o perché hanno già seguito dei corsi, e hanno bisogno di perfezionare e implementare le proprie competenze nella disciplina che ho sviluppato, appunto il copy persuasivo®.
Fare formazione è molto importante sia per chi si occupa di copywriting, se vuole mantenere alto il livello del proprio lavoro, ma anche per manager e direttori. Chi ha un’attività, micro o media, che sia strutturata e coinvolga anche dei dipendenti, è importante che abbia almeno le basi per capire la bontà del lavoro dei propri collaboratori, o le soluzioni che vengono proposte dall’esterno, magari da agenzie o consulenti. La conoscenza è l’unico modo per evitare “fregature” e per correggere strategie che, sebbene inizialmente sembrassero le migliori, alla fine non portano i risultati desiderati.
Nei miei corsi, inoltre, ci sono molte persone che non fanno questo mestiere. Conoscere i fondamentali del copywriting è utile anche per chi fa altri lavori che implicano la scrittura. Impari a rendere il tutto più accattivante e scorrevole e, quindi, più efficace. E soprattutto, vai oltre il linguaggio “creativo” per scrivere testi che motivano ad agire, come ad es. iscriversi a una newsletter, provare un servizio, comprare un prodotto.

Imprenditore, copywriter, formatore. Riesci a ritagliarti un po’ di tempo libero? Come ti piace trascorrerlo?

Nel 2019 sono riuscito quasi a raddoppiare il fatturato dell’anno precedente e pubblicare allo stesso tempo 14 manuali di marketing e copywriting grazie ad una routine fissa. Mi gestisco in maniera militare, dividendo la giornata tra la scrittura, la gestione dell’azienda e la formazione continua. Nel tempo libero leggo e viaggio tanto, almeno una settantina di libri e due continenti diversi all’anno.

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