La cannabis light, con il suo basso contenuto di THC e un contenuto di cannabidiolo (CBD), sta trovando spazio non solo nel mercato del benessere, ma anche nell’industria cosmetica e alimentare. Gli estratti di cannabis light trovano diverse applicazioni nella cura della pelle, dei capelli e nella preparazione di alimenti e bevande.
Gli usi della cannabis light
Nell’industria cosmetica, gli estratti di cannabis light vengono utilizzati nella creazione di prodotti per la cura della pelle e dei capelli, come creme, oli, lozioni e maschere per il viso. Il CBD non ha un valore terapeutico riconosciuto: non può essere presentato come rimedio per acne, eczema o altre condizioni cutanee, che vanno sempre valutate da un dermatologo.
Nell’industria alimentare, la cannabis light viene utilizzata per aromatizzare diversi prodotti, come tè, cioccolato, olio d’oliva e birra. L’uso alimentare del CBD non è oggi autorizzato dalla normativa europea (regime novel food): la commercializzazione di alimenti contenenti CBD deve rispettare questo quadro normativo.
L’interesse verso i prodotti a base di cannabis light nel settore cosmetico e alimentare è in crescita, e diverse aziende stanno sviluppando nuovi prodotti in questo ambito. È importante che l’utilizzo della cannabis light in questi settori rispetti le normative locali vigenti, che le aziende garantiscano la qualità e la sicurezza dei propri prodotti, e che forniscano informazioni chiare ai consumatori sulla presenza di estratti di cannabis light e sul relativo quadro normativo.